Sottoscritto l’accordo sulle Famiglie Professionali, l’impegno della FLP prosegue per garantire
percorsi di carriera adeguati e risorse economiche aggiuntive al personale
La FLP, pur consapevole delle criticità derivanti da decenni di immobilismo e di iniziative contraddittorie assunte negli anni dai vertici del Ministero, che non è stato al momento possibile risolvere compiutamente con l’individuazione delle nuove famiglie professionali, esprime comunque soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo definitivo, che costituisce un primo passaggio importante nel percorso di modernizzazione dell’organizzazione del lavoro e di valorizzazione del personale giudiziario.
L’obiettivo dell’accordo è quello di avere uno strumento moderno ed efficace per gestire i nuovi processi lavorativi, superando le eccessive parcellizzazioni che per anni hanno limitato la piena valorizzazione delle competenze professionali presenti negli uffici giudiziari.
Le nuove Famiglie Professionali individuano profili maggiormente coerenti con l’evoluzione delle attività e con le esigenze organizzative degli uffici, puntando su figure in grado di gestire con efficacia attività complesse, multidisciplinari e ad elevato contenuto professionale.
Senza svilire i compiti e funzioni peculiari esercitate in questi anni, ma anche riconoscendo contestualmente l’apporto fornito da migliaia di lavoratori e lavoratrici ingabbiati in profili ormai superati ed erroneamente considerati minori.
L’obiettivo è quello di superare, non perpetuare, steccati e divisioni, contenziosi e guerre tra lavoratori, che ancora una volta in modo assolutamente irresponsabile qualche sindacato e organismi esterni sembrano invece sollecitare.
Come FLP lavoriamo per ricostruire nel personale un senso di appartenenza collettivo, convinti come siamo che solo l’unità e la comunanza di intenti potrà invertire in modo significativo uno status quo che, alla fine, serve solo all’Amministrazione che può contare sulle divisioni, i mille contenziosi, giocando ancora una volta al ribasso.
Per la FLP questo accordo rappresenta un punto di partenza e non certo un punto di arrivo.
Adesso l’obiettivo prioritario è definire entro il mese di giugno i criteri per le procedure di passaggio tra le aree in deroga, garantendo trasparenza, equità e reali opportunità di crescita professionale al personale.
Allo stesso tempo, è indispensabile procedere rapidamente alla stabilizzazione di tutto il personale PNRR, valorizzando professionalità che in questi anni hanno contribuito in maniera determinante al funzionamento della macchina giudiziaria e al raggiungimento dei relativi obiettivi.
Occorre inoltre dare seguito allo scorrimento delle restanti graduatorie interne, assicurando risposte concrete alle aspettative del personale che attende da tempo percorsi di progressione e riconoscimento professionale.
La FLP ribadisce il proprio impegno a battersi per la rapida definizione del Fondo 2025 e per un significativo incremento delle risorse destinate al salario accessorio per l’anno 2026.
È ormai non più rinviabile dotare finalmente il personale giudiziario di un vero Contratto Integrativo di Ministero, capace di valorizzare il lavoro svolto quotidianamente negli uffici e di garantire strumenti contrattuali adeguati alle profonde trasformazioni in atto nel sistema giustizia.
La FLP continuerà a sostenere con determinazione tutte le iniziative necessarie per la tutela dei diritti, la valorizzazione professionale e il miglioramento delle condizioni lavorative del personale del Ministero della Giustizia.
Il Coordinamento Nazionale FLP Giustizia
