Informativa n.19 del 09/03/2023

Sofferenze organizzative degli UNEP e depauperamento delle funzioni professionali
dei relativi addetti dopo l’entrata in vigore della Riforma Cartabia
Richiesta convocazione urgente Tavolo Tecnico.

Roma, 9 marzo 2023

Al Sig. Vice Ministro della Giustizia
Sen. Francesco Paolo Sisto
Al Capo di Gabinetto del Sig. Ministro della Giustizia
Dott. Alberto Rizzo
Al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria
Dott. Gaetano Campo
Al Direttore Generale del Personale e della Formazione
Dott. Lucio Bedetta

 

OGGETTO: Sofferenze organizzative degli UNEP e depauperamento delle funzioni professionali dei relativi addetti dopo l’entrata in vigore della Riforma Cartabia – Richiesta convocazione urgente Tavolo Tecnico.

L’entrata in vigore delle norme contenute nella Riforma Cartabia ha comportato significative innovazioni procedurali, soprattutto in ambito civile, e prodotto effetti sulla generalità degli uffici giudiziari, chiamati a un enorme sforzo organizzativo per adeguare la gestione materiale dei servizi ai nuovi modelli tecnologici, spesso in assenza di specifiche direttive ministeriali, oltre che dell’implementazione dei necessari strumenti informatici e della pianificazione di adeguati percorsi di formazione.
A risentire maggiormente del mutato contesto normativo sono certamente gli UNEP, di fatto abbandonati in una condizione di profondo malessere e costretti a ricorrere a soluzioni di “volontarismo creativo” per fronteggiare le incombenze derivanti, in particolare, dall’inopinata decisione del legislatore di anticipare l’entrata in vigore del complesso impianto del Processo Civile Telematico, con conseguenze dirette sulle funzioni stesse del personale addetto, gravemente depauperate sia in termini di dignità professionale che sul piano economico, a vantaggio di soggetti privati.
Esaminando nel concreto tali conseguenze:

  • con la modifica dell’art. 137 c.p.c. e, soprattutto, dell’art. 149 bis c.p.c., le notifiche civili con modalità ordinaria a cura dell’ufficiale giudiziario diventano mera attività residuale, potendovi da un lato provvedere autonomamente gli avvocati e venendo d’altro canto individuato quale principale mezzo di notificazione ai soggetti che devono essere obbligatoriamente dotati di casella PEC (Enti, Pubbliche Amministrazioni, Società e professionisti) quello telematico, senza – si ribadisce – che agli UNEP siano ancora state fornite le strumentazioni necessarie e che il personale preposto sia stato opportunamente formato;
  • con la modifica dell’art. 148 c.p.p., anche le notifiche penali con modalità ordinaria a cura dell’ufficiale giudiziario diventano mera attività residuale, limitatamente alla prima notifica nei casi in cui non sia stato indicato il domicilio digitale del destinatario e divenendo comunque regola la notificazione con modalità telematiche, appannaggio della segreteria del P.M. o della cancelleria del Giudice che a loro volta si sono viste attribuire ulteriori carichi di lavoro con conseguente incremento dei disagi organizzativi;
  • in materia esecutiva, nemmeno con la modifica dell’art. 492 bis c.p.c., che ai fini della ricerca telematica dei beni da pignorare attribuisce, almeno nelle intenzioni, un ruolo preminente alla figura dell’ufficiale giudiziario, gli UNEP possono effettivamente contribuire al potenziamento del servizio del recupero dei crediti, non essendo ancora stati definiti con l’Agenzia delle Entrate i necessari protocolli di interoperabilità per lo scambio e la condivisione dei dati e non essendo ancora stata attivata la relativa funzione applicativa nel sistema informatico di Gestione dei Servizi UNEP;
  • incomprensibili ritardi si registrano, altresì, in relazione a quanto previsto dalla Riforma circa i pagamenti telematici da corrispondere agli UNEP tramite piattaforma PagoPA, la cui modalità, ad oggi, è stata testata solo presso la sede di Milano.

Tanti altri punti della Riforma Cartabia incideranno negativamente sulla funzionalità degli UNEP e meriterebbero di essere pure menzionati, sommandosi a precedenti interventi legislativi che nel tempo hanno contribuito a svilire la funzione di una categoria di lavoratori, veri e propri professionisti di un delicatissimo servizio pubblico, che è sempre stata fondamentale nel nostro sistema giudiziario, prediligendo soluzioni esterne che hanno comportato maggiori costi per lo Stato e minore efficienza nella gestione dei servizi (basti ricordare la norma che aveva affidato la gestione dei crediti erariali ai concessionari privati, determinando un calo sensibile degli introiti rispetto a quanto veniva incamerato grazie all’attività degli ufficiali giudiziari; o la convenzione a suo tempo stipulata con Poste Italiane, da cui sono derivati ritardi e disservizi per l’intera attività giurisdizionale, a danno di cittadini e imprese).
Si tratta di mortificazioni professionali che si inseriscono in un contesto nel quale già era forte il malcontento del personale, a causa delle inadempienze di codesta Amministrazione che, tra l’altro:

  • non ha ancora disposto il definitivo scorrimento degli idonei della graduatoria 21 quater degli ufficiali giudiziari;
  •  non ha ancora indetto, come programmato nel PIAO 2022/2024, il concorso per l’assunzione di 418 funzionari UNEP;
  • non ha ancora bandito gli interpelli di mobilità per ufficiali giudiziari e funzionari UNEP;
  • continua a negare loro l’utilizzo del mezzo proprio per l’espletamento delle attività esterne e la relativa copertura assicurativa;
  •  non ha ancora convocato il tavolo negoziale per il rinnovo del Contratto Integrativo e avviato il confronto sulle nuove famiglie professionali, dove andrebbero previste indennità compensative, aggiornando il previsto onorario e comunque ad integrazione del loro salario, del danno economico subito dagli ufficiali giudiziari a seguito dei processi di riforma innanzi descritti, e dove andrebbe pure ipotizzata l’istituzione di un nuovo profilo professionale amministrativo per consentire anche agli Assistenti in servizio negli UNEP un ulteriore step ai fini della progressione interna di carriera, non essendo contemplata nell’organico di quegli Uffici la figura del Cancelliere.

Per tali ragioni, questa O.S. chiede la convocazione urgente di uno specifico Tavolo Tecnico dedicato alla risoluzione delle molteplici criticità che affliggono gli UNEP e che, assieme alle altre vertenze in sospeso nel Ministero della Giustizia, l’hanno indotta a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale giudiziario e ad attivare formalmente la procedura per il tentativo di conciliazione presso il Ministero del Lavoro.

Cordiali saluti.

Il Responsabile Nazionale FLP Giustizia
Roberto Cefalo

Informativa_19_2023