INCONTRO CON IL MINISTRO NORDIO DEL 17 GIUGNO 2026

INCONTRO CON IL MINISTRO NORDIO DEL 17 GIUGNO 2026

DECRETO LEGGE 12 GIUGNO 2026
NESSUNA INGERENZA SULLA CONTRATTAZIONE

INTEGRATIVA – IL MINISTRO NORDIO CONFERMA LA PIENA
VALIDITÀ DELL’ACCORDO
DEL 29 APRILE 2026 E, IN UN
COMUNICATO EMANATO A SEGUITO DELL’INCONTRO CON
LE
OO.SS., AFFERMA CHE IN SEDE DI CONVERSIONE IL TESTO
SARÀ ADEGUATO AL CCNI
DA LUI STESSO SOTTOSCRITTO

 

Si è svolto oggi, presso la Sala Livatino del Ministero della Giustizia, l’incontro tra il Ministro Carlo Nordio e le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo del 29 aprile 2026 relativo all’individuazione delle famiglie professionali e al percorso di stabilizzazione del personale PNRR della Giustizia.
Nel corso del confronto, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato al Ministro il fermo dissenso suscitato dai contenuti del decreto‑legge n. 100, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2026, nonché dalle dichiarazioni e dalle interpretazioni capziose e fuorvianti circolate negli ultimi giorni. Tali elementi hanno alimentato un clima di incertezza non solo tra il personale direttamente coinvolto nel percorso di stabilizzazione, ma anche tra l’insieme dei lavoratori dell’amministrazione giudiziaria, che da questo processo attendono un concreto rafforzamento del capitale umano necessario al funzionamento degli uffici e la piena valorizzazione di tutte le professionalità.
Le scriventi Organizzazioni hanno ribadito che l’accordo del 29 aprile 2026, sottoscritto dal Ministro della Giustizia e dalle Parti Sociali firmatarie, costituisce un equilibrio responsabile e faticosamente costruito dopo mesi di confronto, capace di garantire al contempo il pieno funzionamento dell’Ufficio per il Processo e delle Cancellerie. Un equilibrio che non può essere rimesso in discussione da posizioni provenienti da soggetti estranei al percorso che ne ha consentito la definizione. Ancor meno può essere compromesso da un intervento legislativo calato a gamba tesa su una materia che l’articolo 40 del d.lgs. 165/2001 (TUPI) riserva in via esclusiva alla contrattazione integrativa.
Nel corso della riunione è stato inoltre evidenziato che il percorso costruito con le scriventi Organizzazioni, e non con chi è rimasto fuori dai tavoli limitandosi a una strumentalizzazione politica, ha consentito di conseguire un risultato senza precedenti, garantendo la stabilizzazione di 9.368 lavoratrici e lavoratori. È stato anche sottolineato che, con il decreto-legge del 12 giugno, è stata individuata una soluzione, evidentemente ancora da perfezionare, per la proroga dei contratti del personale che non potrà essere stabilizzato il 1° luglio.
Su questo punto, relativo alla proroga attualmente limitata a soli tre mesi, le scriventi Organizzazioni hanno insistito affinché, in sede di conversione della norma provvisoria, il periodo venga esteso in modo da accompagnare tutti i lavoratori interessati fino alla loro definitiva stabilizzazione.
Le Organizzazioni Sindacali hanno infine richiamato la necessità di tutelare la correttezza e la credibilità delle relazioni sindacali, fondate sul rispetto degli accordi sottoscritti e sulla certezza degli impegni assunti. È stato ribadito che solo un confronto leale e continuativo tra Amministrazione e Parti Sociali può garantire la piena attuazione del percorso di stabilizzazione e la coerenza degli interventi normativi con quanto definito nei tavoli negoziali. In questo quadro assume particolare rilievo l’impegno assunto oggi dal Ministro Carlo Nordio, che ha confermato la volontà di proporre, in sede di conversione del decreto-legge, la modifica dell’attuale testo con una nuova formulazione pienamente conforme ai contenuti dell’accordo del 29 aprile 2026 da lui stesso sottoscritto, ristabilendo così un quadro di certezza e affidabilità indispensabile per la conclusione del processo di stabilizzazione e per il regolare funzionamento degli uffici.
Tale risultato restituisce serenità ai lavoratori e conferma la solidità del percorso costruito attraverso il confronto e la contrattazione, che hanno permesso di trasformare una previsione iniziale di circa tremila assunzioni in un piano di stabilizzazione capace di coinvolgere progressivamente l’intera platea del personale
assunto nell’ambito del PNRR. Un percorso che, oltre a garantire continuità occupazionale, assicura il rafforzamento stabile degli uffici giudiziari e contribuisce al regolare funzionamento degli stessi.
Concluso l’incontro con il Ministro Carlo Nordio, il confronto è proseguito con il Capo Dipartimento e con il Direttore Generale del Personale. Da questo ulteriore momento di approfondimento è emerso che le nuove piante organiche sono ormai nell’ultima fase di definizione e saranno rese note a breve. È emerso inoltre che le graduatorie provvisorie dei vincitori, distretto per distretto, saranno ovviamente pubblicate prima delle graduatorie definitive, la cui uscita è prevista per il 30 giugno. Per quanto riguarda l’assegnazione delle sedi, è emerso che il 1° luglio il personale assunto con i profili di Operatore data entry, Tecnico di amministrazione e Addetto all’Ufficio per il processo sarà chiamato a scegliere la sede in ordine di graduatoria, sulla base dei posti disponibili all’interno del proprio distretto. Con riferimento invece al “distretto” degli Uffici centrali, la scelta della sede, sempre all’interno del “distretto” uffici centrali, riguarderà gli Operatori data entry e i Tecnici di amministrazione.
In relazione alla proroga dei contratti per il personale che non potrà essere stabilizzato alla data del primo luglio, l’articolo 16, comma 9, del decreto-legge n. 100 del 12 giugno prevede un’estensione di tre mesi, che riguarda sia i Tecnici di amministrazione sia gli Addetti all’Ufficio per il Processo. Tale personale sarà
assegnato all’istituendo Ufficio per il Processo stralcio presso le sezioni specializzate in materia di immigrazione e, conseguentemente, proprio in ragione delle modifiche apportate dal citato decreto-legge, presso i Tribunali ricadenti nella sede centrale del distretto di Corte d’Appello di appartenenza. Anche per loro, come per il personale stabilizzato, la presa di servizio è fissata al primo luglio. È evidente che le informazioni sinora disponibili, acquisite dalle scriventi Organizzazioni soltanto in data odierna, sulle quali ci riserviamo ogni ulteriore valutazione e che vengono riportate per dovere di trasparenza nei confronti del personale interessato, devono essere considerate suscettibili di modifiche fino alla loro formale ufficializzazione da parte dell’Amministrazione.
Le scriventi Organizzazioni continueranno a vigilare affinché gli impegni assunti trovino piena attuazione e affinché siano garantite tutele, certezze e prospettive occupazionali a tutti i lavoratori della giustizia.
Il rispetto della parola data, degli accordi sottoscritti e delle corrette relazioni sindacali rappresenta una condizione imprescindibile per la credibilità delle istituzioni e per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della Giustizia.

Roma, 17 GIUGNO 2026

Comunicato unitario incontro Nordio 17 GIUGNO 2026