DGMC: INCONTRO SU MOBILITÀ,
ASSUNZIONI E URGENZE DEI SERVIZI.
IL RESOCONTO DEL TAVOLO CON IL DIRETTORE SILVIA MEI
Brainstorming e programmazione per il futuro del Comparto Funzioni Centrali: FLP
incalza l’Amministrazione su sicurezza, buoni pasto e tutela degli orari di lavoro.
Si è svolto il 23 settembre l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e il Direttore Generale del Personale e delle Risorse del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, dott.ssa Silvia Mei.
L’obiettivo del tavolo è stato l’avvio di un confronto aperto per tracciare una linea programmatica condivisa e procedere alla revisione dei criteri di mobilità interna del Comparto Funzioni Centrali DGMC (Accordo del 10.05.2019).
Il bilancio dell’Amministrazione: i risultati raggiunti
In apertura, la Direzione ha riepilogato le attività messe in campo nell’ultimo anno:
• Stabilizzazione del personale (Area Funzionari – Servizi Pedagogici): Accolta la gran parte delle istanze. Laddove vi erano carenze in pianta organica, sono stati garantiti provvedimenti di assegnazione temporanea nella stessa sede.
• Nuove assunzioni: Raggiunto il superamento dell’80% della copertura degli organici a livello nazionale, sebbene permangano forti scoperture funzionali in sedi critiche come Milano e Rovigo e per alcune figure, come quelle dei contabili, dei tecnici e degli informatici.
Programmazione e interventi futuri
Per il prossimo futuro, il Dipartimento ha annunciato l’intenzione di attuare:
• Scorrimenti delle graduatorie e attivazione delle progressioni in deroga per tutte le figure professioni (i colloqui si terranno a Roma, anche in videoconferenza, con commissioni calibrate numericamente in base ai candidati).
• Copertura tecnici e informatici: Un piano straordinario (colloqui di idoneità tecnici/attitudinali, utilizzo di procedure RIPAM regionalizzate entro l’anno, avvisi ex art. 30 e attingimento da graduatorie locali o del DOG).
• Progressioni economiche e Mobilità: Avvio immediato del percorso per le progressioni economiche e apertura alla rimodulazione dell’accordo mobilità 2019. L’Amministrazione ne riconosce l’obsolescenza, evidenziando la necessità di inserire tutele per le vittime di violenza di genere e di rivedere i punteggi. È stata inoltre avanzata l’ipotesi di una procedura ad hoc per la mobilità comunale e la stabilizzazione automatica dopo 5 anni di servizio.
Il nodo delle risorse: Buoni Pasto ed efficientamento
Sul delicato tema del ritardato o mancato pagamento dei buoni pasto, la Direzione ha ammesso una
carenza di budget per il 2026, legata alla mancata previsione dei costi per le nuove assunzioni e per
l’apertura di nuovi uffici.
• La soluzione: Entro fine settembre verrà effettuata una nuova richiesta di fondi integrativi, che andranno a sommarsi ai 450.000,00 € già stanziati dal Ministero.
L’intervento di FLP: “Centralità del Dipartimento e tutele reali per i lavoratori”
A seguito della relazione dell’Amministrazione, la delegazione della FLP ha preso la parola sollevando con forza le criticità operative e le urgenze del personale.
Sicurezza e Sedi Fatiscenti: FLP ha ricordato il ruolo nevralgico degli uffici dell’esecuzione penale esterna (UIEPE) e degli uffici per i minori (USSM), pilastri del sistema costituzionale delle misure alternative. È inaccettabile lasciare il personale in sedi fatiscenti e insicure (come l’UIEPE di Milano), o esporre gli USSM a rischi per la totale assenza di vigilanza armata o Polizia Penitenziaria.
Spese di viaggio e tutele Kasko: Segnalata l’assurdità di costringere gli operatori ad anticipare di tasca propria le spese di trasferta (rimborsate dopo mesi) e l’assenza di una polizza Kasko per chi utilizza il mezzo proprio nelle uscite di servizio.
Difesa del salario e del potere d’acquisto: I buoni pasto sono parte integrante della retribuzione, indispensabili soprattutto al Nord dove il costo della vita è insostenibile. FLP monitorerà con rigore l’arrivo dei fondi promessi dal Dipartimento.
Attacco arbitrario agli orari di lavoro (Casi Pisa e Bari): FLP ha denunciato i tentativi “a macchia di leopardo” di alcune direzioni locali di modificare gli orari del personale (taglio delle 7 ore e 12 minuti e dei rientri) con la scusa della spending review. Il Direttore Generale ha confermato che non è mai stata diramata alcuna direttiva centrale in tal senso. FLP ha intimato l’Amministrazione a diffidare i dirigenti periferici dal modificare arbitrariamente l’organizzazione oraria concordata, che impatta pesantemente sulla conciliazione vita-lavoro delle famiglie.
Prossimi passi
FLP si è dichiarata pronta a presentare le proprie proposte dettagliate per la revisione dell’accordo sulla mobilità non appena la parte pubblica invierà la bozza. Il sindacato parteciperà attivamente alle sessioni di contrattazione già calendarizzate a partire da inizio novembre 2026 e fino alla fine dell’anno.
Il Coordinamento Nazionale FLP Giustizia