Informativa n.15

CONCORSO PER 2.970 UNITA’ DI PERSONALE: LA FLP SCRIVE ALL’AMMINISTRAZIONE PER IL RITIRO IN AUTOTUTELA DEL BANDO

Nessun dubbio sulla necessità di incrementare gli organici del Ministero della Giustizia, ma prima occorre un nuovo modello organizzativo che preveda la revisione delle piante organiche

La FLP Giustizia scrive ai vertici del Ministero della Giustizia per il ritiro in autotutela del bando di concorso per il reclutamento di 2.970 tra Assistenti e Funzionari.
Un concorso che risulta prematuro nelle more della trattativa sulle nuove famiglie professionali e il rinnovo del CCNI.
Inoltre, il bando, per come è strutturato, appare assolutamente iniquo, discriminatorio e poco rispettoso del lavoro ad oggi svolto da tutti i colleghi sia strutturati che non di ruolo.
Insomma, un bando che scontenta tutti i lavoratori giudiziari per la disparità di trattamento; i lavoratori a termine, come gran parte degli AUPP con meno di 24 mesi di servizio, i data entry, i tecnici di amministrazione ecc., ai quali non viene riconosciuto alcun punteggio aggiuntivo, e il personale di ruolo poiché non prevede per loro alcuna riserva di posti ne punteggi aggiuntivi per i numerosi anni di servizio, precludendo di fatto il diritto alla carriera ed alla crescita professionale.
Come FLP riteniamo che il bando di concorso realizza le preoccupazioni esposte all’amministrazione con nota dello scorso 21 luglio, e con la quale abbiamo chiesto la necessità di avviare il confronto per la realizzazione di un nuovo modello organizzativo che preveda la revisione delle piante organiche sia in termini quantitativi che qualitativi.
L’Autorità politica, come più volte ribadito dalla FLP, prima di avviare ulteriori procedure concorsuali per il reclutamento di personale, deve compiere uno sforzo organizzativo ed economico necessario a permettere l’ampliamento dell’organico in terza area, superando il limite di 950 posti, dare seguito ai passaggi in deroga di cui all’art. 18 del CCNL 2019-2021, rendere esigibile l’area delle E.P. e garantire percorsi di stabilizzazione del personale precario che preveda l’assunzione a tempo indeterminato di un contingente superiore alle previste 6.000 unità senza, per questo, pregiudicare il diritto alla carriera dei colleghi di ruolo.
Nessuno mette in dubbio la necessità di rafforzare gli organici degli Uffici del Ministero, ma è necessario che il tutto avvenga in un quadro di coerenza e di programmazione.

La Segreteria nazionale FLP Giustizia

Informativa 1525_Bando concorso per 2970 unita di personale_2025