Notiziario n.22 del 23/07/2025

Comparto Presidenza del Consiglio dei Ministri

RICORSO FLP: IL TRIBUNALE DI ROMA RICONOSCE LA RAPPRESENTATIVITÀ
NELL’AREA DIRIGENTI E CONDANNA IL CNEL AL PAGAMENTO DELLE
SPESE PROCESSUALI

Il Tribunale di Roma con la sentenza 8653 depositata il 21 luglio 2025 ha accolto il ricorso proposto dalla FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, assistita dagli avvocati Stefano Viti e Michele Lioi, riconoscendone la rappresentatività nell’area dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La P.C.M. aveva erroneamente omesso di attivare tempestivamente tutte le nuove deleghe rilasciate alla FLP entro il 31 dicembre 2021 in aggiunta alle deleghe di cui era già titolare. A causa dell’omissione la FLP non era stata ricompresa nell’elenco delle organizzazioni sindacali rappresentative dei dirigenti della P.C.M. per il triennio 2022-2024. Avvedutasi dell’errore, la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva tuttavia provveduto, in autotutela, a modificare il dato associativo relativo ai dirigenti a tempo indeterminato della FLP in Presidenza del Consiglio, aggiornando correttamente le relative deleghe. Nonostante ciò il Comitato paritetico, su conforme parere del CNEL aveva respinto il ricorso proposto dalla FLP, costringendola a rivolgersi al tribunale.
Il Tribunale di Roma ha “rilevato che nel caso di specie la parte ricorrente ha pienamente dimostrato la fondatezza dei fatti costitutivi della pretesa giudiziale mediante la produzione della suddetta nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretariato Generale – Dipartimento per il Personale – Servizio relazioni sindacali, responsabilità e disciplina”, indirizzata all’ARAN.
Il Tribunale ha altresì rilevato “che dall’avvenuto riconoscimento della stessa amministrazione deriva il diritto della parte al riconoscimento di tutte le deleghe indicate e che non risulta cogliere nel segno l’unica eccezione sollevata da parte resistente ed inerente il pericolo di deleghe fittizie atteso che nello stesso riconoscimento operato dalla Presidenza del Consiglio a settembre 2022 non è stato fatto alcun cenno, neppure in via del tutto vaga o indiretta, a problemi di fittizietà di una o più deleghe, limitandosi invece a riconoscere pienamente l’errore dell’amministrazione che non aveva inizialmente calcolato tutte le deleghe per cui è causa”.
Il Tribunale ha dunque accertato la piena titolarità di tutte le deleghe da parte della FLP e, per l’effetto, la sua rappresentatività nell’area dirigenziale della P.C.M, per il triennio contrattuale 2022- 2024.
La sentenza sconfessa il comitato paritetico, istituito presso l’Aran che, respingendo il ricorso, aveva di fatto abdicato al compito attribuitogli dal protocollo costitutivo di dirimere le controversie derivanti, come nel caso di specie, dall’inadempimento delle Amministrazione all’obbligo di attivare tempestivamente le deleghe per la riscossione dei contributi sindacali
La sentenza smentisce anche l’operato del CNEL, che aveva espresso il parere che il ricorso della FLP dovesse essere respinto.
Il Tribunale, proprio sulla base della nota con cui la P.C.M. aveva riconosciuto l’errore, ha escluso, che contrariamente a quanto paventato dal CNEL, sussistesse il rischio di computare deleghe fittizie.
Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza, che, riconoscendo l’effettività delle deleghe, consentirà alla FLP di sedere al tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL 2022 – 2024 dell’Area Dirigenza della Presidenza del Consiglio.

La Segreteria Generale FLP

Notflp2225_PCM_Ricorso_area_dirigenti-1