ABRUZZO E MOLISE: SI RICOSTITUISCE IL PROVVEDITORATO REGIONALE DAP
Nuovo Provveditorato e tutele del personale:
l’esito dell’incontro con le OO.SS.
Si è svolto l’8 settembre 2026 l’incontro tra l’Amministrazione Penitenziaria, rappresentata dal Vice Capo del Dipartimento, dott. Massimo Parisi, e le Organizzazioni Sindacali, avente ad oggetto la bozza del D.M. attuativo relativo al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) Abruzzo-Molise, finalizzato a modificare il D.M. 2 marzo 2016 e i successivi DD.MM. 22 settembre 2016.
Nel corso dell’incontro, il dott. Parisi ha illustrato le ragioni alla base del provvedimento, evidenziando come il nuovo D.M. sia finalizzato alla ricostituzione del Provveditorato Abruzzo-Molise, precedentemente accorpato al Provveditorato del Lazio nell’ambito dei provvedimenti di spending review.
La riorganizzazione mira, secondo quanto rappresentato dall’Amministrazione, a garantire un più equilibrato assetto territoriale e una maggiore rispondenza alle esigenze connesse alla presenza dei diversi circuiti penitenziari e dei servizi ad essi collegati.
L’operazione, allo stato, è prevista a costo zero. La sede individuata in via transitoria sarebbe quella dell’UEPE di Pescara, con avvio delle attività del nuovo Provveditorato previsto a partire da gennaio 2027.
È stata inoltre illustrata la ripartizione delle 20 nuove unità di dirigente penitenziario assegnate, la cui dotazione organica è stata incrementata a seguito del D.P.R. 2 novembre 2025.
In particolare, 16 unità saranno destinate a istituti penitenziari individuati quali sedi prive di uno specifico posto di funzione, mentre le restanti 4 saranno così distribuite:
• 1 unità al PRAP Umbria-Marche;
• 1 unità al PRAP Abruzzo-Molise;
• 2 unità al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).
l’articolazione del nuovo provveditorato
Il costituendo PRAP Abruzzo-Molise sarà articolato in quattro Uffici (I, II, III e IV).
Il direttore dell’Ufficio I sarà un dirigente penitenziario, mentre gli Uffici II e III saranno affidati a dirigenti dell’Amministrazione Penitenziaria, in conseguenza della soppressione dei posti precedentemente attribuiti al Comparto Funzioni Centrali.
Particolare attenzione è stata posta alla situazione dei dirigenti del Comparto Funzioni Centrali attualmente titolari degli incarichi interessati dalla riorganizzazione.
A tal fine, l’art. 4 del D.M. prevede una specifica disposizione transitoria, finalizzata alla salvaguardia delle posizioni dei dirigenti del Comparto Funzioni Centrali che attualmente ricoprono gli incarichi interessati dalle modifiche.
Le tabelle organiche e gli incarichi della polizia penitenziaria
In conseguenza della riorganizzazione saranno aggiornate le Tabelle A e B relative alle strutture dell’Amministrazione Penitenziaria, ai Provveditorati Regionali e agli Istituti Penitenziari.
È inoltre previsto che la direzione dell’UFFICIO V – (Sicurezza e Traduzioni) e dell’Ufficio DIVISIONE I – (Personale, Formazione, Disciplina e Contenzioso della Polizia Penitenziaria) sia attribuita a dirigenti della Polizia Penitenziaria.
La FLP ha preso atto delle modifiche normative illustrate dall’Amministrazione, valutando positivamente, in linea generale, il progressivo ritorno a un modello organizzativo fondato sui Provveditorati regionali, ritenuto maggiormente coerente con le esigenze dei territori e con la specificità dell’Amministrazione Penitenziaria.
Nel corso dell’incontro, la FLP ha tuttavia sottolineato la necessità di proseguire su questa strada, chiedendo di valutare anche la ricostituzione dei Provveditorati della Liguria e del Veneto, tuttora accorpati ai Provveditorati delle regioni limitrofe.
La FLP ha inoltre evidenziato la necessità di reperire, anche sul piano politico e finanziario, le risorse necessarie affinché il nuovo PRAP Abruzzo-Molise possa, in prospettiva, disporre di una propria sede autonoma, superando la soluzione temporanea della collocazione presso gli uffici UEPE.
Particolare attenzione è stata richiesta anche per le ricadute sul personale derivanti dal trasferimento e dalla riorganizzazione degli uffici.
La FLP ha chiesto, in particolare, che:
• il trasferimento del personale non determini penalizzazioni o spostamenti di sede non necessari;
• il personale attualmente distaccato presso il costituendo Provveditorato possa, laddove possibile, essere definitivamente assegnato alla sede presso la quale già presta servizio;
• l’individuazione della sede definitiva del Provveditorato avvenga attraverso un confronto che tenga conto delle esigenze organizzative, professionali e personali dei lavoratori.
Il dott. Parisi ha preso atto delle osservazioni e delle richieste formulate dalla FLP, assicurando che, per quanto riguarda il personale attualmente distaccato, saranno adottati i provvedimenti necessari affinché la riorganizzazione non comporti spostamenti di sede a loro carico.
Per quanto riguarda, invece, l’individuazione di una sede autonoma per il nuovo Provveditorato, l’Amministrazione ha manifestato l’intenzione di ricercare soluzioni alternative rispetto all’attuale collocazione presso l’UEPE di Pescara.
La FLP continuerà a seguire con attenzione l’iter del provvedimento e, soprattutto, le sue ricadute sul personale, affinché la riorganizzazione non si traduca in penalizzazioni per i lavoratori e sia accompagnata da adeguate garanzie occupazionali e organizzative.
La FLP continuerà a vigilare e a rappresentare le esigenze del personale in ogni sede di confronto con l’Amministrazione.
Il Coordinamento Nazionale FLP Giustizia
informativa n. 13_2026 ricostituzione del provveditorato regionale dap abruzzo molise
