INFORMATIVA N.12 del 28 luglio 2026

FRD 2025: FIRMATA LA PREINTESA
Un passo avanti importante, ma ora servono più risorse
per le progressioni economiche e una strategia stabile
per il salario accessorio

Nella giornata di oggi si è svolta la riunione conclusiva per la definizione dell’Ipotesi di Accordo sull’utilizzazione del Fondo Risorse Decentrate 2025 del Ministero della Giustizia.
Al termine del confronto, la FLP Giustizia ha sottoscritto la preintesa, ritenendo che l’accordo contenga elementi di indubbio rilievo, ma ritenendo al tempo stesso necessario accompagnare la firma con una specifica nota a verbale nella quale sono state evidenziate alcune questioni che dovranno trovare risposta nei prossimi passaggi negoziali.

Un accordo che presenta aspetti positivi

Nel corso del proprio intervento al tavolo, la FLP ha espresso una valutazione favorevole su due elementi fondamentali.
Il primo riguarda la tempistica. Dopo anni caratterizzati da ritardi nella definizione del Fondo Risorse Decentrate, l’accordo 2025 arriva in tempi decisamente più rapidi rispetto al passato, consentendo di programmare con maggiore certezza gli istituti economici destinati al personale.
Il secondo riguarda il consistente incremento delle risorse disponibili, che permette di rafforzare il Fondo e di riprendere finalmente un percorso di valorizzazione economica e professionale dei lavoratori del Ministero della Giustizia.

L’incognita del dopo PNRR

Accanto agli aspetti positivi, la FLP ha richiamato l’attenzione dell’Amministrazione e dell’Autorità politica su una questione che non può essere sottovalutata.
Una parte rilevante delle risorse del Fondo 2025 deriva infatti dai 100 milioni di euro collegati al PNRR. Si tratta di risorse straordinarie che, in assenza di interventi normativi strutturali, non saranno più disponibili negli anni successivi.
Ciò significa che il Ministero rischia di trovarsi già dal prossimo esercizio con un Fondo sensibilmente ridotto, interrompendo proprio quel percorso di rilancio e di valorizzazione del personale che oggi tutti condividono come necessario.
Per la FLP è quindi indispensabile avviare sin da ora un confronto con il Governo affinché tali risorse siano progressivamente sostituite da finanziamenti stabili e strutturali, come già avvenuto in altre amministrazioni del comparto Funzioni Centrali.

Progressioni economiche: bene la ripartenza, ma le risorse sono ancora insufficienti

Uno dei punti più importanti della preintesa riguarda la previsione delle progressioni economiche con decorrenza 2026.
La FLP considera questa scelta un risultato positivo, atteso da molti anni dal personale del Ministero della Giustizia, una delle amministrazioni che più a lungo è rimasta priva di procedure di sviluppo economico all’interno delle aree.
Proprio per questo, però, la nostra Organizzazione ha ritenuto necessario allegare una nota a verbale nella quale evidenzia che il numero dei posti programmati appare ancora insufficiente rispetto alle aspettative dei lavoratori.
Durante la trattativa la FLP ha infatti proposto di incrementare le risorse fino alla capienza massima consentita dal vigente quadro contrattuale, analogamente a quanto già realizzato in altre amministrazioni delle Funzioni Centrali.
La proposta avrebbe consentito di portare la platea dei beneficiari dal 40% ad almeno il 50% degli aventi diritto, con un incremento, per il solo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, di circa 5,8 milioni di euro destinati alle progressioni economiche.
Si sarebbe trattato di un segnale concreto verso migliaia di lavoratrici e lavoratori che attendono da anni il riconoscimento della propria professionalità.

La partita non è chiusa

La FLP ha inoltre evidenziato che la previsione contenuta nella preintesa ha carattere programmatico.
Per trasformarla in un risultato concreto sarà infatti necessario:
• sottoscrivere definitivamente l’Accordo FRD 2025;
• definire entro la fine dell’anno l’accordo sui criteri delle progressioni economiche;
• completare tempestivamente tutti i passaggi di controllo previsti.
Solo così sarà possibile garantire la decorrenza delle progressioni dal 1° gennaio 2026, evitando il rischio di uno slittamento al 2027.
In quella sede la FLP tornerà a chiedere con forza:
• l’aumento delle risorse destinate alle progressioni economiche;
• la rimodulazione in aumento del numero dei posti prevista dalla stessa preintesa;
• criteri trasparenti, oggettivi e uniformi per tutte le Aree e tutti i Dipartimenti.

Le altre priorità FLP

Nel corso del confronto la FLP ha inoltre richiamato l’attenzione su altri temi strategici. È stata evidenziata la necessità di verificare gli effetti della modifica del coefficiente di perequazione tra gli uffici percettori dei fondi PNRR e quelli che non ne beneficiano, affinché il nuovo sistema non determini squilibri distributivi.
È stato inoltre ribadito che è ormai indispensabile aprire un confronto sulle posizioni organizzative, in particolare nell’Area dei Funzionari del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, alla luce del nuovo ordinamento professionale e delle profonde trasformazioni intervenute nell’organizzazione del lavoro. Tale confronto dovrà essere strettamente collegato alla definizione del futuro Contratto Collettivo Integrativo del Ministero della Giustizia.

FLP: la firma è un punto di partenza, non di arrivo

La sottoscrizione della preintesa rappresenta un risultato importante perché consente di consolidare un significativo incremento delle risorse e di riaprire il percorso delle progressioni economiche.
Per la FLP, tuttavia, la trattativa non può considerarsi conclusa.
Nei prossimi mesi l’Organizzazione continuerà a lavorare affinché:
• siano reperite risorse strutturali che sostituiscano quelle straordinarie del PNRR;
• venga ampliata la platea delle progressioni economiche 2026;
• siano definiti criteri equi e trasparenti;
• venga finalmente avviata la revisione delle posizioni organizzative e del Contratto Integrativo.

L’obiettivo della FLP resta quello di costruire un sistema di valorizzazione professionale stabile, moderno e capace di riconoscere concretamente il lavoro e la professionalità di tutto il personale del Ministero della Giustizia.

Durante la riunione è stato sottoscritto l’accordo normativo definitivo sui criteri di ripartizione degli incentivi tecnici, per il periodo precedente all’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti.
Per la parte economica, è stata inoltre siglata l’ipotesi di accordo che passa ora al vaglio degli organi di controllo: dopo l’approvazione, le somme saranno destinate al personale.

Il Coordinamento Nazionale FLP Giustizia

notiziario n. 12_2026 FRD 2025 sottoscritta preintesa